
LogiMAT 2026
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Competenza che integra, integrazione che funziona
24/02/2026
Nel 2025 Lyto’s ha celebrato i suoi primi sessant’anni di attività nel mondo dei magazzini automatizzati, un percorso che l’ha portata a diventare un riferimento internazionale.

D: Il 2025 si è appena concluso; che anno è stato per Lyto’s?
Il 2025 ha confermato la solidità del vostro modello. Quanto conta la specializzazione?


D: Negli ultimi anni avete ampliato il perimetro tecnico introducendo i sistemi sprinkler. Perché questa scelta?
D: Una scelta che vi distingue. Ma perché non entrare anche nel mondo dell’automazione?
«Perché crediamo nella necessità della specializzazione, che significa essere esperti ed organizzati per fare bene alcuni componenti di un impianto. Negli anni alcuni produttori di scaffalature hanno provato a proporsi come fornitori “chiavi in mano” di sistemi automatizzati. Il risultato? Confusione nel mercato e, spesso, progetti che non hanno funzionato».
«Automazione e scaffalature sono mestieri diversi. Noi abbiamo scelto di fare bene il nostro lavoro e di essere partner corretti e competenti per chi l’automazione la sviluppa davvero. Sessant’anni dopo, siamo ancora convinti che questa è la scelta giusta.»
D: Come si presenta oggi il settore dei magazzini automatizzati?
«È un mercato che resta molto vivace. L’investimento in magazzini automatici non è più una opzione, ma una necessità ben precisa in un mondo dove i Clienti devono far i conti con livelli di servizio sempre più sfidanti e con una crescente carenza di manodopera specializzata.
«Negli ultimi anni alcuni General Contractor hanno sottovalutato l’importanza del fornitore della scaffalatura ed hanno privilegiato, a volte in ottica speculativa, la scelta di partner o soluzioni non sempre adeguate. Le conseguenze sul mercato si sono viste: gravi ritardi, liti per extracosti, soluzioni tecniche e qualità non adeguate».
«Per questo molti grandi Clienti oggi preferiscono scegliere direttamente il fornitore dello scaffale o partecipare attivamente nella selezione. È successo anche con multinazionali come Refresco, che ci ha scelto direttamente per quello che siamo in grado di garantire in temini di competenza, affidabilità e competitività».
D: Guardando ai prossimi mesi, quali prospettive vede per Lyto’s?
«Abbiamo un portafoglio ordini che arriva al 2027, con progetti in Italia e all’estero. Nei prossimi mesi sbarcheremo anche in Guatemala e a Malta con due impianti di grande prestigio».
«La nostra crescita rimane intenzionalmente moderata: vogliamo volumi sostenibili, che non mettano a rischio la nostra qualità, la nostra affidabilità e soprattutto la nostra reputazione. È ciò che i Clienti si aspettano da noi.»





